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Mosaico | Codice italico di un’arte senza tempo

Mosaico | Codice italico di un’arte senza tempo

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Giustiniano Degli Avancini (Levico, TN, 1807 – Venezia, 1843)
Nello studio del pittore (Il pittore e la sua famiglia), (1839-1843)
Olio su tela, 95,5 x 118 cm
Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Provincia autonoma di Trento – Soprintendenza per i beni culturali

Il nostro percorso nelle Collezioni del Mart inizia con un’opera di Giustiniano degli Avancini eseguita tra il 1839 e il 1843 e intitolata Nello studio del pittore. Il dipinto appartiene a un’epoca di passaggio dal Neoclassicismo, ambito nel quale si forma l’artista, al Realismo ottocentesco.
Si tratta di una conversation piece in cui i protagonisti sono ritratti in dialogo tra loro. Questo genere pittorico, in voga nei Paesi Bassi e in Inghilterra fin dal Seicento, mostra scene di vita familiare con gruppi di persone impegnate in una conversazione.
Il quadro raffigura l’artista nell’atto di mostrare una propria opera ai suoi genitori e a un conoscente. Il rapporto tra le figure è sottolineato dal gioco di sguardi e dal movimento delle mani, in modo da dare l’idea di un momento di vita realmente vissuta. Allo stesso tempo, la composizione appare attentamente studiata e richiama Il concerto interrotto del Tiziano, animato da una simile gestualità e scambio di sguardi.
Gli anni di studio a Roma avevano portato il pittore trentino ad avvicinarsi alla tendenza purista dei Nazareni, un gruppo di pittori tedeschi che risiedevano nell’ex convento francescano di San Isidoro e che si ispiravano all’arte del Quattrocento italiano.